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ABITARE

PREOCCUPAZIONE E POLEMICHE SUL FUTURO DELLA DARSENA. Nessuno dubita che l'area della Darsena a Porta Ticinese sia da ripensare e sistemare meglio. Attualmente questa parte così suggestiva di Milano, rappresentativa in termini di memoria e di identità, è una zona caotica, frammentaria, trascurata, afflitta dal traffico e dall'inquinamento.
Ora (febbraio 2003) il Comune di Milano ha annunciato di voler costruire un megaparcheggio sotto la Darsena attraverso il sistema del project financing. Il progetto - ci viene annunciato - porterà anche del verde alla Darsena e le alzaie pedonalizzate.
Il Consiglio dell'Ordine degli Architetti di Milano è insorto scrivendo una lettera aperta al sindaco Gabriele Albertini per chiedere che un intervento così importante per la nostra città venga definito bandendo un grande concorso internazionale e non - come invece ha scelto il Comune - attraverso il project financing, i cui criteri di valutazione sono soprattutto economici.
Per protesta l'Ordine degli Architetti si è finora rifiutato di nominare due suoi rappresentanti da inserire nella giuria che dovrà valutare il progetto.
Si contesta il metodo scelto dall'Amministrazione Comunale, ma perplessità sorgono anche circa la sostanza delle scelte. Si teme infatti che il megaparcheggio invaderà la Darsena di rampe carraie, pozzi per l'areazione, scale per la sicurezza e file di auto col motore acceso che attendono di entrare nel parking. E l'area verde promessa sarà "disegnata" in modo degno di una metropoli come Milano o sarà concepita frettolosamente in stile "laghetto di sobborgo residenziale brianzolo". Infine c'è chi si pone una domanda più radicale: è sensato convogliare il traffico privato fino alla Darsena anzichè promuovere maggiormente il trasporto pubblico ?


I NAVIGLI: DIVISIONE DELLE COMPETENZE E DEGRADO. Ponti e parapetti sono di competenza del Comune. Le sponde, l'alveo e la Darsena competono alla Regione o all'Agenzia del Demanio dello Stato. I canali (le acque) sono in gestione per la manutenzione al Consorzio Villoresi, che nel 2001 ha ottenuto £ 200 milioni dalla Regione per la pulizia del canale (l'asciutta è ad aprile), il taglio dell'erba e la ripopolazione ittica. L'Azienda Regionale Foreste ha inoltre stanziato £ 100 milioni per il riordino della vegetazione sull'Alzaia. Per la manutenzione straordinaria provvede la Direzione Opere Pubbliche della Regione. Infine, i Navigli sono vincolati ai sensi della legge 1097 dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali. Ognuno di noi può verificare ogni giorno quale sia l'esito di questo ginepraio di competenze, da tutti ritenuto insensato. Le sponde sono cedevoli per le infiltrazioni dei canali. Nel 1999 ne è crollato un tratto sul Naviglio Grande; la riparazione è stata sollecita ma antiestetica ed è da rifare. Ora s'è verificato un crollo sul Naviglio Pavese. Le istituzioni (Comune, Regione, ecc.) stanno cercando di accordarsi per arrivare a unificare le competenze in una Fondazione. Il problema maggiore è stabilire chi deve pagare le spese, pari a 775mila euro all'anno. Attendiamo di vedere gli sviluppi.


CINQUE PROPOSTE DEL COMITATO RESIDENTI NAVIGLI. Sorto alla fine degli anni ottanta per combattere il degrado del quartiere ALER ex-IACP fra i due Navigli, negli ultimi tempi il Comitato Residenti Navigli ha focalizzato la sua attenzione sul problema – sempre più acuto - delle aree di sosta per i residenti. Il Comitato avanza cinque richieste al Comune di Milano:

1) MORATORIA LICENZE. Sospendere la concessione di licenze per nuovi esercizi commerciali fino a che sarà attuato il riassetto urbanistico dell’intera area (posti auto interrati, ecc.).

2) RESTRINGERE I MARCIAPIEDI. Restringere i marciapiedi per ricavare posti auto riservati ai residenti.

3) MEZZI PUBBLICI. Spingere gli avventori dei locali serali, in attesa che vengano costruiti i parcheggi interrati, a usare i mezzi pubblici per raggiungere la zona, lasciando l'auto nei parcheggi di corrispondenza (Famagosta e Romolo).

4) ZONA PEDONALE. Estendere la zona pedonale, ora limitata al periodo estivo e alle sole vie prospicienti i corsi d’acqua. La zone pedonale potrebbe estendersi all’intero quartiere e per l’intero anno solare, limitatamente alle ore serali e notturne.

5) VIGILI. Una presenza più consistente delle forze dell’ordine assicurerebbe il rispetto delle limitazioni viabilistiche nella zona pedonale e nel contempo aumenterebbe la sicurezza dei residenti preservandoli dalle “intemperanze” di certi nottambuli.


LA GRANDE QUERCIA. Un'enorme quercia rossa domina il traffico caotico di piazza XXIV Maggio. Ha 92 anni e proviene dall'America. E' una presenza che conforta.


TRA VIA MAGOLFA E VIA GOLA. Nell'area compresa tra l'Alzaia Naviglio Pavese, via Magolfa e via Gola sta sorgendo un nuovo centro residenziale, "Milano sui Navigli", comprendente un palazzo di 8 piani e uno di 9 (per complessivi 200 appartamenti), centinaia di box sotterranei e 8.000 mq di parco. E' un'iniziativa della Società Recupero Navigli srl (tel. 02-83.21.541), che fa capo al gruppo finanziario Milano Centrale (gruppo Pirelli). Discende dal discusso progetto "Magolfa 2000".
Milano Centrale


ROMOLO 88. Un altro grande intervento edilizio è in corso vicinissimo alla fermata del metrò Romolo. La Mittel Investimenti Immobiliari (tel. 02-72.14.11) sta infatti iniziando la realizzazione del progetto Romolo 88: 27mila mq e 270 posti auto in piazza Nuvolari e 3.000 mq in largo Ascari. Sono previsti anche 10mila mq di verde, la nuova fermata Romolo della linea ferroviaria Milano-Mortara e un sottopasso sotto la linea FS.
Mittel


AREA EX SIEROTERAPICO. E' la grande area dismessa che sta dietro alla piscina Argelati e che si estende da viale Liguria fino quasi ai Navigli. Qui c'era l'"Istituto Sieroterapico Milanese Serafino Belfanti", un'industria farmaceutica creata nell'800 e finanziata con donazioni spontanee di migliaia di cittadini; prestigioso centro di ricerca medica e di produzione di farmaci, era uno dei simboli di Milano. Entrò in crisi negli anni sessanta e fallì ingloriosamente nel 1992. Negli anni della "Milano da bere", su quest'area mise gli occhi una cordata di costruttori. Nacque il faraonico progetto delle torri, poi naufragato negli anni di Tangentopoli. Ora stanno costruendo un parco e edifici residenziali. Dovrebbe essere il grande parco pubblico che stiamo attendendo da decenni.


I CASELLI DEL DAZIO. In piazza XXIV Maggio, vicino alla Darsena, ci sono due edifici storici: gli ex Caselli del Dazio. Uno, in passato, era un pronto soccorso; poi, da alcuni anni, al primo piano ospita una sede della Lega Nord. Invece a piano terra, con ingresso dal retro, ospita un locale per giovani, il LATO B. L'altro ex Casello è occupato da un bar gelateria.


LO SCALO MERCI DELLA STAZIONE DI PORTA GENOVA. E' in stato di degrado da anni e, in attesa di definirne la nuova destinazione (forse un museo dei Navigli), ci hanno fatto un parcheggio.


L'EDIFICIO PIU' ALTO DELLA ZONA. E' il campanile di Sant'Eustorgio, alto 75 metri. La Madonnina sul Duomo, per fare un confronto, è a 109 metri.


UN UTILE QUADRO D'INSIEME. Molto interessante è il Master Plan contenuto nel sito www.inaviglidimilano.it che riporta un quadro aggiornato della situazione urbanistica della zona e delinea nuove prospettive e progetti in cantiere. Il testo si può anche scaricare dal Web.


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